Novità

Avete la possibilità di aiutare il P.N. Buila-Vânturari?a: scegliendo di donare il 2% dell'imposta sul vostro reddito annuale, che andrebbe versato alle casse dello stato, all'ASSOCIAZIONE KOGAYON, partner nell'amministrazione del Parco, in conformità alla Legge 571/2003*:

Nome ONG : ASOCIA?IA KOGAYON

C.I.F. : 16132059

IBAN : RO51 RNCB 0265 0061 3421 0001

Contact

Adresa:
Str. Pietei nr. 7, Orasul Horezu, Jud. Valcea

Tel.: 0250/860.157
Fax: 0250/860.157
Email: pnbuila@yahoo.com

Localizzazione geografica

Il Massiccio Buila-Vânturariţa è sito nel centro-nord della Provincia di Vâlcea (sud-ovest della Romania) ed è parte dei Monti Căpăţânii – un gruppo montuoso dei Carpazi Meridionali. Il Massiccio si fa notare rispetto alla catena principale di questi, sia per la loro diposizione, che per la struttura e il rilievo. La catena dei Monti Căpăţânii, composta prevalentemente da rocce metamorfiche, si sende da est a ovest, con vette secondarie verso nord e verso sud. Fanno eccezione il Massiccio Târnovu (nel nord-ovest) e Buila-Vânturariţa (nel sud-est) che sono due massicci calcarei.

Buila-Vânturariţa comincia a ovest delle Gole di Bistriţa e va fino all’est delle Gole di Olăneşti (Folea). La connessione con i Monti Căpăţânii è la Pianura Netedu (tra i torrenti Bistriţa e Costeşti), la Pianura Lespezi (tra i torrenti Costeşti e Cheia) e la Pianura Hădărău (tra Cheia e Olăneşti).

La dorsale montuosa Buila-Vânturariţa si stende in forma lineare, è lunga circa 14 km e larga tra 0,5 e 2,5 m km (che rappresenta l’estensione delle rocce calcaree del jurassico).

Il picco massimo si trova nella Cima Vânturariţa Mare (1885 m), mentre il minimo risiede all’uscita del torrente Bistriţa dalle sue gole (550 m). Le cime principali, da sud-ovest, verso nord-ovest, sono: Arnota (1183,7 m), Cacova (1525,1 m), Piatra (1643 m), Albu (1658,9 m), Buila (1848,6 m), Ştevioara (1847 m), Vânturariţa Mare (1885,2 m), Vioreanu (1866 m), Vânturariţa Mică (1655 m), Stogu (981 m).

Pagina realizzata dall’Associazione Kogayon, in un progetto finanziato
dall’Amministrazione del Fondo per l’Ambiente e cofinanziato dal Corpo Forestale dello Stato Romsilva

Pagina tradotta da Daniela Sargu e rivista da Antonio Saccone.