Novitŕ

Avete la possibilitŕ di aiutare il P.N. Buila-Vânturari?a: scegliendo di donare il 2% dell'imposta sul vostro reddito annuale, che andrebbe versato alle casse dello stato, all'ASSOCIAZIONE KOGAYON, partner nell'amministrazione del Parco, in conformitŕ alla Legge 571/2003*:

Nome ONG : ASOCIA?IA KOGAYON

C.I.F. : 16132059

IBAN : RO51 RNCB 0265 0061 3421 0001

Contact

Adresa:
Str. Pietei nr. 7, Orasul Horezu, Jud. Valcea

Tel.: 0250/860.157
Fax: 0250/860.157
Email: pnbuila@yahoo.com

La Grotta delle Pagode

La grotta è collocata sulla parete occidentale del Monte Stogşoare, nella parete destra di Ogaşul Ursului, a 150 m altezza relativa al punto più basso della valle di Cheia.
È stata esplorata e cartografata nel 1976 dagli speleologi del Gruppo “Niphargus” della città di Râmnicu Vâlcea.


L’ingresso è doppio, costituito da una diaclasi, a sezione di 1x1 m. Dopo una piccola galleria, un pò discendente, segue una galleria angusta, lunga 18 m fino allo “Stretto dei Bottoni Persi” da dove si allarga (1-3 m di larghezza e 2-3 m di altezza) e continua su altri 100 m distanza. Ha un dislivello totale di 10 m ed è molto ricca in speleoteme. I speleotemi, pur ridotti come dimensioni, sono molto belli: stalattiti coniche e stalagmiti fistolari, fragili e policrome. Sul pavimento ci sono delle stalagmiti “a collana”, la cui base è stata inondata, e perciò, a livello dell’acqua si vedono ancora degli strati di calcite. Le più belle si chiamano “pagode” – sono delle stalagmiti coniche a scalini.

Qui c’è anche un deposito di argilla, parzialmente litificata e coperta quà e là da uno strato brillante di calcite, sedimentato sui margini delle fessure risultate dal più recente asciugamento del materiale. L’argilla, molto fina, proviene da un periodo in cui gli infiltramenti della caverna alimentavano un piccolo lago, le cui acque sono state perse a causa delle fessure nel calcare. Sono testimoni dell’esistenza di questo lago le strisce che segnano I livelli di deposizione della calcite sulle pareti della caverna.

Per visitare la grotta, sono necessarie fonti d’illuminazione e abiti di protezione; date le dimensioni ridotte delle gallerie, si raccomanda che i gruppi di visitatori non superino tre persone per volta.

Pagina realizzata dall’Associazione Kogayon, in un progetto finanziato
dall’Amministrazione del Fondo per l’Ambiente e cofinanziato dal Corpo Forestale dello Stato Romsilva

Pagina tradotta da Daniela Sargu e rivista da Antonio Saccone.